28/12/2010

Riflessioni su questo periodo

 


2943729133_0bee830c94.jpgCiao a tutti!!!  Vorrei portarvi a riflettere sull'essenza di questo periodo, sul suo significato e soprattutto perche' il mondo e' diviso in quelli che fanno il cenone perche' ne hanno le possibilita', ci si abbuffa fino a star male e dall'altra parte invece c'e' un poveraccio che vive per strada e che per tentare di scaldarsi muore perche' la sua coperta prende fuoco.

Bambini a cui i genitori non fanno mancare nulla ma proprio nulla addirittura dandogli il volantino dei giocattoli e facendogli scegliere liberamente quello che vogliono? Tanto Babbo natale puo' tutto!

E dall'altra parte bambini che non 2120962060_9e1ab671a6.jpghanno neanche l'acqua per bere e non sanno cosa sia un regalo di Natale? Io continuo a chiedermi ogni anno perche' tutto questo?

Non sono molto praticante di chiese e simili, ma credo che ci sia qualcuno lassu' che vede e provvede a noi, ma allora perche' non fa qualcosa per tutta questa disuguaglianza di ricchezza?

O forse e' il libero arbitrio dato all'uomo che e' usato male? In questo periodo mi sorgono sempre questi dubbi.

 

Voi cosa ne pensate di tutto questo? 3971432491_e5ee338260_m.jpg

http://www.flickr.com/photos/vittoriasalati/3138228531/sizes/m/in/photostream/

Avete una risposta?

04/05/2010

La lezione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un giorno, un genitore di una famiglia agiata decise di

portare il suo unico figlio ad un soggiorno in campagna con il

fermo proposito di far vedere al suo erede come erano

fortunati rispetto a persone così semplici e povere.

Trascorsero un giorno ed una notte ospiti di una famiglia di

umili e poveri contadini presso una piccola fattoria.

Al loro rientro il genitore domandò al figlio:

Come è stato il viaggio?

Molto buono papà!

Hai visto come vivono le persone povere?

Si.

E cosa hai imparato figlio mio?

Ho visto che in casa nostra abbiamo due cani; loro ne hanno

quattro. Noi abbiamo una piscina che occupa mezzo

giardino; loro hanno un ruscello di cui non si intravede la

fine.

Noi abbiamo un portico coperto e illuminato dalla luce

elettrica; loro hanno le stelle e la luna. Il nostro giardino

finisce nel portone di ingresso; loro hanno un intero bosco.

Per concludere, davanti allo stupore del padre, aggiunse:

Grazie papà, per farmi vedere quanto “poveri” siamo!.

 

COMMENTO

Tutto quello che abbiamo dipende dal modo in cui lo vediamo. Se abbiamo

amore, amici, salute, buon umore a attitudini positive davanti alla vita,

abbiamo tutto!.

Se siamo “poveri di Spirito”, non abbiamo nulla.

26/03/2010

riflessione del fine settimana

 

Non basta aprire la finestra
per vedere la campagna e il fiume.
Non basta non essere ciechi
per vedere gli alberi e i fiori.
...
C'è solo una finestra chiusa e tutto il mondo fuori;
e un sogno di ciò che potrebbe essere visto se la finestra si aprisse
...
Fernando Pessoa

 

 

 

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21/03/2010

IL PALLONCINO NERO

17_11411.jpgballon1.gifUna bambina dalla pelle scura stava a guardare

il venditore di palloncini alla fiera del villaggio.

L'uomo era evidentemente un ottimo venditore

poichè lasciò andare un palloncino rosso, che

salì alto nel cielo, attirando così una folla di

aspiranti clienti.

Slegò poi il palloncino blu e subito dopo uno

giallo e un'altro bianco, che volarono sempre

più in alto finchè scomparvero.

La bimba di colore continuava a fissare il

palloncino nero e finalmente domandò:

"Signore, se tu mandassi in aria quello nero,

volerebbe in alto come gli altri?" Il venditore

rivolse alla bimba un sorriso affettuoso, poi

strappò il filo che teneva legato il palloncino e,

mentre saliva alto, spiegò: "Non è il colore che conta. E' quello che sta dentro che lo fa salire"

 

07/03/2010

spicchi di saggezza

 

 

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18/01/2010

Le pietre preziose

Tempo fa, un uomo camminò sulla spiaggia in una notte di

luna piena...

Pensò che se avesse avuto una macchina nuova sarebbe stato

felice, se avesse avuto una grande casa sarebbe stato felice, se

avesse avuto un lavoro eccellente sarebbe stato felice, se

avesse avuto una donna perfetta sarebbe stato felice...

In quel momento inciampò in una borsa piena di pietre.

Cominciò a giocare con le pietre, gettandole nel mare, una

per ogni volta che aveva pensato:

Se avessi...sarei felice...

Finchè rimase solo con una pietra nella borsa e decise di

tenerla.

Quando arrivò a casa notò che quella pietra era un diamante

molto prezioso.

Ripensò a quanti diamanti aveva gettato per gioco nel mare,

senza accorgersi che erano pietre preziose.

Così fanno le persone...

Sognano quello che non hanno senza dare valore a quello che

hanno vicino. Se osservassero meglio, noterebbero quanto

sono fortunati...

La felicità è molto più vicina di quello che si pensa...

Ogni pietra dovrebbe essere osservata meglio...

Ogni pietra potrebbe essere un diamante prezioso!

Ogni nostro giorno potrebbe essere un diamante prezioso e

insostituibile...

Ognuno di noi può decidere se apprezzare ogni pietra o

gettarla in mare...

10/01/2010

Il mio nome e' Felicita'

Ciao, il mio nome è Felicità.

Faccio parte della vita, di quelli che credono nella forza dell’amore,

Che credono che ad una bella storia non possa esserci mai fine.

Sono sposata, lo sapevate?

Sono sposata con il Tempo.

Lui è il responsabile della risoluzione di tutti i problemi.

Lui costruisce cuori, lui medica quelli feriti, lui vince la tristezza...

Io e il Tempo, assieme, abbiamo avuto 3 figli:

Amicizia, Saggezza, Amore...

Amicizia è la figlia più grande, una ragazza bellissima, sincera e

allegra. Lei unisce le persone, non ha l’intento di ferire, ma di

consolare. Poi c’è Saggezza, colta, con principi morali... lei è quella

più simile a suo padre, Tempo.

E’ come se Saggezza e Tempo camminassero insieme!

L’ultimo è Amore! Ah, quanto mi fa lavorare lui! E’ ostinato, a volte

vuole abitare solo in un certo posto.. E a volte dice che è stato

concepito per abitare in 2 cuori e non in uno soltanto.

Eh si, mio figlio Amore è molto complesso. Quando comincia a far

danni, devo chiamare subito suo padre, Tempo, affinchè chiuda le

ferite procurate dal figlio! Una persona un giorno mi ha detto:”alla

fine tutto si sistema sempre... in un modo o nell’altro...

Se le cose ancora non si sono sistemate è perchè non siamo ancora

giunti alla fine”.

Per questo ti dico di avere fiducia nella mia famiglia. Credi in mio

marito Tempo, nei miei figli Amicizia, Saggezza e soprattutto credi

in mio figlio Amore.

Se avrai fiducia in loro, stai certo che allora io, Felicità, un giorno

bussero’ alla tua porta!!

E non dimenticare mai di sorridere...

12/12/2009

qualche citazione....

"Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato."
(J. La Motta)

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23/11/2009

il tesoro nascosto

Un onesto vecchietto visse per lunghi anni nella più dura indigenza. Non possedeva nulla, se non la sua misera capanna con all'interno una stufa e altre poche cose.
Una notte gli fece visita uno strano sogno: una voce da dietro una porta gli suggeriva di compiere un lungo viaggio verso una città straniera.
Lì, sotto il ponte del castello del sovrano, avrebbe trovato un tesoro sepolto.
L'indomani, il pover'uomo fu molto stupito dal sogno così bizzarro che pretendeva di farlo partire verso un luogo talmente remoto e per giunta privo di mezzi di locomozione e di sussistenza.
Ma durante le notti seguenti, il sogno si ripetè.
Così, prendendo il coraggio a quattro mani, decise di mettersi in cammino verso la città indicata nel sogno.
Dopo tanti giorni di marcia e dopo vari ostacoli lungo il percorso, giunse finalmente a destinazione.
Ma scoprì subito una cosa che lo scoraggiò molto: il ponte era pattugliato giorno e notte dalle sentinelle reali.
Non poteva certo mettersi a scavare nel punto indicato.
Così ogni mattina tornava sul posto osservando fino al tramonto la situazione: magari le sentinelle si sarebbero allontanate e lui avrebbe potuto scavare.
Dopo qualche giorno, il capitano delle guardie notò il suo andirivieni ed incuriosito gli si avvicinò.
In tono garbato gli chiese: "Brav'uomo, da qualche giorno ti vedo andare e venire vicino al ponte reale. Posso aiutarti? Stai forse aspettando qualcuno o hai perso qualcosa?"
Il vecchio, che era un uomo semplice, raccontò all'ufficiale il sogno che lo aveva spinto fin lì.
"Pover'uomo" scoppiò a ridere il capitano;
"Hai davvero consumato le tue scarpe per giungere sin qui da così lontano solo per dar retta a un sogno? Sei davvero un credulone! Se io fossi stato come te ora starei perdendo il mio tempo pellegrinando nella direzione opposta. Tempo fa, infatti, una voce in sogno mi esortava ad andare nel tuo paese alla ricerca di un enorme tesoro nascosto sotto la stufa di una misera capanna dove abita un onesto vecchietto che ha vissuto per lunghi anni nella più dura indigenza. Figuriamoci!", disse, continuando a ridere di quella storia
che a lui pareva tanto buffa.
"Ma te l'immagini vedermi arrivare fin laggiù e mettere a soqquadro tutte le capanne di quel povero paese alla ricerca di un fantomatico tesoro? Ma, fortunatamente, non sono certo un tipo che dà ascolto ai sogni o alle voci interiori!"
Il vecchio, dopo averlo ascoltato con dissumilata trepidazione, salutò l'ufficiale ringraziandolo per quanto gli aveva detto.
Se ne tornò così in tutta fretta alla volta di casa propria.
Una volta arrivato, cominciò a scavare sotto la stufa.
Scoprì un tesoro inestimabile che giaceva lì da sempre, nel luogo in cui aveva vissuto tutta la vita.
Quell'enorme fortuna mise fine alle sue tribolazioni.
Ma gli occorse quel lungo viaggio per scoprire il tesoro.

 

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20/11/2009

messaggio per tutti

Il cieco e il messaggio

 

Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
"Sono cieco, aiutatemi per favore"
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.
Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.
Il pubblicitario rispose:
"Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo". Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:
"Oggi è primavera e io non posso vederla".

MORALE:
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio. Se non inoltri questa mail non ti capiterà nulla, ma inviala almeno a quelle persone che secondo te meritano di vedere la primavera e a tutti quelli che tu vorresti vedere sempre sorridere, perché il loro sorriso renda migliore questo mondo.
Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noé è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti....

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