06/03/2010

ODE AL GIORNO FELICE

 

 

 

Questa volta lasciate che sia felice,

non è successo nulla a nessuno,

non sono da nessuna parte,

succede solo che sono felice

fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando, dormendo o scrivendo,

che posso farci, sono felice.

Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,

sento la pelle come un albero raggrinzito,

e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,

il mare come un anello intorno alla mia vita,

fatta di pane e pietra la terra

l’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,

tu canti e sei canto.

Il mondo è oggi la mia anima

canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,

lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia

essere felice, essere felice perché sì,

perché respiro e perché respiri,

essere felice perché tocco il tuo ginocchio

ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo

e la sua freschezza.

Oggi lasciate che sia felice, io e basta,

con o senza tutti, essere felice con l’erba

e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,

essere felice con te, con la tua bocca,

essere felice.

Pablo Neruda

Commenti

Buon fine settimana Xeni.

Stasera pubblico il mio pensiero
per la festa della donna.

Ciao da Giuseppe.

Scritto da: pulvigiu | 06/03/2010

Buona domenica Xeni e grazie del tuo passaggio.

Ciao da Giuseppe.

Scritto da: pulvigiu | 07/03/2010

Ciao Xeni passo per vedere cosa c'è di nuovo nel tuo blog bella poesia tutto quello che ha scritto
Pablo Neruda non può passare in osservato è un grande scrittore con queste mie parole ti lascio il
mio più caro saluto a presto.

Scritto da: Libero | 17/03/2010

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